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Bonus mobili, la guida con tutte le info

Cos’è il bonus mobili?

Il bonus mobili è un ulteriore sconto fiscale concesso a chi usufruisce della detrazione 50% per interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente a destinazione abitativa. Si può avere per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati all’arredo degli immobili ristrutturati.

Lo sconto IRPEF è sempre del 50% ed è ripartito in 10 rate annuali di pari importo. L’importo massimo su cui si può applicare la detrazione è da quest’anno di 16.000 euro per ciascuna unità immobiliare in cui si effettuano i lavori, visto che è stato elevato il tetto prima fissato a 10.000 euro.

In virtù della proroga stabilita dall’ultima Legge di Bilancio, le spese detraibili sono quelle effettuate entro il 31 dicembre 2021, mentre i lavori edilizi devono essere stati iniziati dopo il primo gennaio 2020.
Ciò significa che se inizi i lavori anche nel 2021 e successivamente acquisti i mobili, puoi usufruire del bonus.

Non esiste un termine ultimo entro cui effettuare l’acquisto dopo l’ultimazione dei lavori, a eccezione della data di scadenza dell’agevolazione.

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Facciamo qualche esempio:
1 – Il giorno 10 settembre presento la comunicazione di inizio lavori. Il giorno 11 settembre pago l’acconto per l’acquisto di una cucina. Il giorno 12 settembre pago il primo acconto all’impresa edilizia. In questo caso posso detrarre l’intero costo della cucina.
2 – Il giorno 10 settembre presento la comunicazione di inizio lavori. Il giorno 9 settembre avevo pagato l’acconto per l’acquisto di una cucina. Il giorno 12 settembre pago il primo acconto all’impresa edilizia. In questo caso potrò detrarre solo il saldo del costo della cucina, ma non l’acconto versato prima dell’inizio lavori.

Per conoscere tutti i dettagli del bonus mobili, ti consiglio di leggere la guida dell’Agenzia delle Entrate, Bonus mobili ed elettrodomestici.

Per essere informato in tempo reale su questo argomento, segui le mie pagine FacebookTwitter e il mio canale YouTube.

Quali lavori permettono di usufruire del bonus mobili?

I lavori che consentono di usufruire del bonus mobili sono i seguenti:

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• manutenzione ordinaria (unicamente sulle parti comuni di edifici condominiali)
• manutenzione straordinaria
• ristrutturazione edilizia
• restauro e risanamento conservativo.

Nel 2020 l’Agenzia delle Entrate ha confermato che l’installazione di un condizionatore a pompa di calore è un intervento di manutenzione straordinaria e dà diritto alla detrazione 50%.
Qualificandosi come intervento di manutenzione straordinaria, consente quindi di usufruire anche del bonus mobili.
Pertanto, potete in teoria acquistare e installare un climatizzatore con una spesa di poche centinaia di euro e usufruire dello sconto per l’acquisto di una cucina che può costarne diverse migliaia.

In caso di lavori condominiali, il bonus può essere utilizzato unicamente per l’acquisto di mobili destinati all’arredo di parti comuni, come l’alloggio del portiere, l’androne, il cortile, ecc., e non per gli appartamenti privati.

Con la circolare n. 7/E del 27 aprile 2018 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il bonus spetta anche se i lavori per i quali si richiede la detrazione sono effettuati su una pertinenza, anche accatastata separatamente. Pertanto, se ad esempio ristrutturi il box auto, puoi avere il bonus per l’acquisto dei mobili per la casa di cui è pertinenza.

Chi usufruisce della detrazione 50% per l’acquisto di box auto, garage, autorimesse o posti auto pertinenziali, non può invece usufruire del bonus.

Non è invece importante che i mobili siano destinati ad arredare il locale interessato dai lavori. Per fare un esempio: se ristrutturi il bagno, con il bonus puoi acquistare anche i mobili per la camera da letto.

Bonus mobili in caso di frazionamento immobiliare

Un altro chiarimento dell’Agenzia delle Entrate ha riguardato il godimento del bonus in caso di frazionamento immobiliare.

Il Fisco ha ricordato che il tetto massimo di spesa si calcola considerando il numero di unità immobiliari di partenza.

In un intervento di frazionamento immobiliare si parte da un unico appartamento, per suddividerlo in due o più unità.
Pertanto, indipendentemente dal numero di unità finali, per un frazionamento si potrà godere della detrazione solo su una spesa di 16.000 euro, anche se i mobili acquistati potranno arredare tutti gli alloggi ottenuti.

Viceversa, in un intervento di fusione, ad esempio di due appartamenti, anche se l’unità immobiliare ottenuta sarà una soltanto, si potrà applicare la detrazione su 16.000 + 16.000 = 32.000 euro di spesa.

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Quali arredi è possibile acquistare con il bonus mobili?

A titolo di esempio l’Agenzia delle Entrate elenca alcuni mobili che possono essere acquistati usufruendo del bonus:
• materassi, letti e comodini
armadi e cassettiere
tavoli e sedie
librerie
• scrivanie
• divani e poltrone
• credenze
•  apparecchi di illuminazione.

Sono invece esclusi tende e complementi d’arredo.

I mobili possono essere di produzione industriale o realizzati su misura da artigiani. Sono detraibili anche le spese di trasporto e montaggio.

Per quanto riguarda invece gli elettrodomestici, la circolare 7E/2018 ha chiarito che sono agevolabili quelli provvisti di etichetta energetica. Fanno eccezione unicamente quelli per i quali non è ancora previsto l’obbligo di etichetta, come i forni.

La stessa circolare individua nell’Allegato II del D.lgs. 49/2014 un elenco a cui fare riferimento per sapere quali sono i grandi elettrodomestici agevolabili. Vi troviamo, ad esempio:
• frigoriferi e congelatori
• lavatrici e asciugatrici
• lavastoviglie
• apparecchi di cottura, forni a microonde
• stufe elettriche, piastre riscaldanti, radiatori elettrici
• ventilatori
• apparecchi per il condizionamento.

Nell’elenco non è presente la lavasciuga, la cui etichetta energetica prevede attualmente la classe energetica A come massima efficienza.
Tuttavia, con la risposta 245/2019, l’Agenzia delle Entrate ha risposto positivamente all’interpello di un contribuente sulla detraibilità dell’elettrodomestico.

Cosa fare per avere il bonus mobili?

Per godere dello sconto fiscale, basta indicare nella dichiarazione dei redditi dell’anno di riferimento i dati catastali dell’immobile interessato e le spese sostenute.

I pagamenti non devono essere fatti per forza con il bonifico parlante, ma si può utilizzare anche un bonifico ordinario. Deve però risultare:
• la causale (la stessa prevista per la detrazione 50%)
• il codice fiscale del beneficiario della detrazione
• il numero di partita IVA o il codice fiscale del soggetto a cui viene effettuato il pagamento.

Gli acquisti possono essere pagati però anche con carte di credito e carte di debito (bancomat). Non sono ammessi, invece, pagamenti con assegni o in contanti.

Bisogna inoltre conservare alcuni documenti, da esibire in caso di eventuali controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate:
• ricevuta del bonifico
• ricevuta di avvenuta transazione in caso di pagamento con carte
• fatture di acquisto dei beni.

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Poiché gli scontrini delle transazioni con carte sono stampati su carta termica, tendono col tempo a scolorirsi. Ti consiglio quindi di farne subito una copia.

Dal 21 novembre 2018 è previsto un ulteriore adempimento per chi acquista con il bonus mobili elettrodomestici ad alta efficienza energetica.

Invio ENEA per gli elettrodomestici

Infatti da tale data è attivo il sito ENEA per l’invio della comunicazione obbligatoria per interventi di ristrutturazione che comportino miglioramenti dell’efficienza energetica.
In occasione della presentazione del portale, ENEA ha diffuso l’elenco degli interventi soggetti all’invio e tra questi, a sorpresa, sono spuntati proprio gli elettrodomestici.

Pertanto, dalla data di acquisto degli elettrodomestici hai 90 giorni di tempo per effettuare l’invio.

Per sapere come effettuare l’invio, leggi l’articolo dedicato. Le informazioni da inserire nella scheda descrittiva dell’intervento sono:
• potenza elettrica assorbita (kW)
• classe energetica.

Tra i documenti da conservare ci sarà quindi anche il codice identificativo dell’avvenuta trasmissione.

Ma per tutte le altre informazioni su questo e altri bonus puoi consultare il mio e-book Guida ai Bonus Casa: Il manuale pratico sulle detrazioni fiscali per i lavori in casa.

(Prima pubblicazione 7 gennaio 2016)

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