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Banca d’Italia – Bollettino Economico n. 2 – 2021

Migliora il quadro globale ma restano incertezze
La prosecuzione delle campagne di vaccinazione e il sostegno da parte delle politiche economiche si sono riflessi in un miglioramento delle prospettive globali; negli Stati Uniti il piano espansivo di bilancio dell’amministrazione Biden ha determinato un aumento delle attese di crescita e dei rendimenti a lungo termine. Nel breve periodo restano però incertezze legate all’evoluzione della pandemia e alle sue ripercussioni sull’economia, per i ritardi nelle campagne di vaccinazione e il diffondersi di nuove varianti.

Nell’area dell’euro è essenziale mantenere condizioni finanziarie favorevoli
L’attività economica nell’area dell’euro ha risentito di un nuovo aumento dei contagi; nonostante un temporaneo rialzo dell’inflazione, le prospettive dei prezzi restano deboli. Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea ha deciso di aumentare il ritmo degli acquisti di titoli nell’ambito del programma per l’emergenza pandemica, per evitare che la trasmissione del rialzo dei rendimenti osservato sui mercati internazionali si traducesse in un inasprimento prematuro delle condizioni finanziarie nell’area, che non sarebbe giustificato dalle attuali prospettive economiche.

In Italia nei primi mesi dell’anno l’attività economica è rimasta pressoché stabile
In Italia si conferma la resilienza dell’economia, ma pesa l’aumento dei contagi. Nel quarto trimestre del 2020 la caduta del prodotto, benché significativa, è stata inferiore alle attese. In base agli indicatori disponibili, nei primi tre mesi dell’anno in corso l’attività economica sarebbe rimasta pressoché stabile: a un rafforzamento nell’industria si accompagna un andamento ancora debole nei servizi. Queste stime restano soggette a elevata incertezza, connessa agli impatti della pandemia.

Si prospetta una ripresa graduale di investimenti e consumi
Secondo i nostri sondaggi, le imprese programmano di riprendere gli investimenti nella restante parte dell’anno. Le famiglie intervistate dalla Banca d’Italia indicano una graduale ripresa delle intenzioni di consumo, ma la propensione al risparmio resta elevata; la maggior parte del risparmio accumulato nel 2020, che è concentrato tra le famiglie meno colpite dagli effetti della pandemia, non verrebbe spesa nel corso di quest’anno.

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Gli scambi con l’estero hanno recuperato
Nel quarto trimestre del 2020 le esportazioni italiane di beni sono cresciute in linea con il commercio mondiale. Esse si sono riportate su livelli di poco inferiori a quelli precedenti la pandemia, compensando la caduta dei flussi turistici internazionali, che si sono di nuovo ridotti dopo il recupero dei mesi estivi. Si è rafforzata la domanda estera di titoli italiani; a seguito del surplus di parte corrente, è aumentata la posizione creditoria netta sull’estero dell’Italia.

Sono diminuite le ore lavorate,ma sono cresciuti gli occupati
Con le misure di distanziamento sociale decise in autunno, le ore lavorate nell’ultimo trimestre del 2020 sono tornate a contrarsi ed è aumentato il ricorso agli strumenti di integrazione salariale; la richiesta è stata tuttavia assai minore rispetto alla prima ondata pandemica. Il numero degli occupati è salito, ma resta lontano dal livello precedente la crisi sanitaria. Nei primi due mesi dell’anno in corso le posizioni lavorative alle dipendenze sono rimaste stabili. Le condizioni del mercato del lavoro suggeriscono che la dinamica dei salari resti contenuta nei prossimi mesi.

L’inflazione è tornata positiva per l’andamento dei prezzi energetici
La variazione dei prezzi al consumo, che era stata negativa negli ultimi mesi del 2020, si è portata allo 0,6 per cento in marzo. Sulla dinamica ha influito l’andamento dei prezzi energetici. L’inflazione di fondo è tornata su valori più contenuti, dopo che nei primi due mesi dell’anno aveva risentito del posticipo dei saldi stagionali. Le pressioni all’origine sui prezzi sono modeste; le famiglie e le imprese hanno rivisto al rialzo le attese di inflazione, che tuttavia restano su valori bassi.

Sono state mantenute condizioni finanziarie e del credito distese
Le condizioni dei mercati finanziari continuano a essere distese. La spinta al rialzo sui rendimenti dei titoli di Stato italiani proveniente dai mercati degli Stati Uniti è stata contrastata dalle decisioni prese dal Consiglio direttivo della BCE e dalla riduzione del premio per il rischio sovrano. Il credito alle imprese seguita a espandersi a un ritmo solido, riflettendo soprattutto una domanda ancora elevata di prestiti garantiti; le condizioni di offerta sono accomodanti.

Il Governo ha varato nuove misure di sostegno
A fronte dei nuovi interventi di contenimento dei contagi, in marzo il Governo ha varato ulteriori misure a sostegno soprattutto delle famiglie e delle imprese. Risorse aggiuntive sono state inoltre destinate al rafforzamento del piano vaccinale e di altre azioni di contrasto alla pandemia in campo sanitario. Nelle valutazioni ufficiali complessivamente i provvedimenti aumentano il disavanzo del 2021 di quasi 32 miliardi rispetto al suo valore tendenziale. Altri interventi potranno essere decisi alla luce della nuova autorizzazione ad aumentare l’indebitamento netto che l’Esecutivo ha chiesto al Parlamento. Un quadro aggiornato dei conti pubblici è fornito nel Documento di economia e finanza 2021 approvato il 15 aprile.

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È in via di definizione il Piano nazionale di ripresa e resilienza
Il Governo, nell’ambito dello strumento finanziario per la ripresa dell’Unione europea (Next Generation EU), sta predisponendo il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Secondo le prime indicazioni, le risorse disponibili ammonterebbero a quasi 192 miliardi, di cui circa 123 sotto forma di prestiti: una quota pari al 13 per cento si renderebbe disponibile a titolo di prefinanziamento dopo l’approvazione del Piano da parte del Consiglio europeo.

Le misure espansive possono sostenere la crescita
L’andamento del prodotto nel quarto trimestre del 2020, migliore delle attese, si riflette favorevolmente sulla crescita acquisita per l’anno in corso. Secondo i principali previsori, l’espansione potrebbe essere superiore al 4 per cento nel 2021, con una significativa ripresa nella seconda parte dell’anno, agevolata dal contesto globale. Uno scenario di ritorno a una crescita sostenuta e durevole è plausibile, pur se non esente da rischi; presuppone che sia mantenuto il sostegno all’economia e che si dimostrino efficaci gli interventi in corso di introduzione nell’ambito del PNRR.
Le prospettive restano soprattutto dipendenti dai progressi della campagna vaccinale e da una favorevole evoluzione dei contagi.

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